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Cmq Indymedia ha riaperto. Capito? Sì. Ha riaperto. Non c'è più nessuno. Dove siete? Vi ho perso? Non ci sono più nemmeno io. Fine.
The End.
The movie was:
"Always luving u"





| Disorder | Rating |
| Paranoid Disorder: | Very High |
| Schizoid Disorder: | Moderate |
| Schizotypal Disorder: | Very High |
| Antisocial Disorder: | High |
| Borderline Disorder: | Very High |
| Histrionic Disorder: | High |
| Narcissistic Disorder: | High |
| Avoidant Disorder: | Very High |
| Dependent Disorder: | Very High |
| Obsessive-Compulsive Disorder: | High |
-- Personality Disorder Test - Take It! -- -- Personality Disorders -- |
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Saracinesca accanto a "Storie del Vecchio Sud" (Ba)
Magari anche solo per un attimo l'idea di sfondargli il torace le era davvero passata per la mente; siì, giusto quel nanosecondo prima di reindirizzare la pistola verso se stessa. Questo voi non lo saprete mai. Fatto sta che il suo ultimo pensiero fu: 'che sto facendo?. Anzi no, ora che ci penso proprio l'ultimo fu, (ammesso che sia poi possibile riassumere un pensiero del genere): 'adesso.
Come faccio io ad essere a conoscenza di ciò che passava per la mente di un qualcuno che non è più qui per raccontarmelo? Perché quando una persona muore il suo ultimo pensiero rimane lì. Ci mette poco ad evaporare del tutto, non facciamoci strane illusioni...si solleva, fa il giro e poi puff! Sparito. E non c'è verso che qualcuno si accorga di lui!
E come mai potrebbe la gente cercare qualcosa di cui non conosce l'esistenza! Poi in quel momento le distrazioni sono così tante...
Proviamo a pensare alle situazioni che potrebbero portarti nei pressi di un moribondo. Potresti essere un parente che accudisce il malato, un medico o un comune assassino. In questi casi tristezza, etica professionale e vanagloria basterebbero a velarti occhi e cuore. Oppure potresti essere Escalumagelò, e lui, vi assicuro, di assistere ad un altro suicidio non se lo immaginava nemmeno lontanamente. Aggiungeteci il rumore dello sparo, l'odore della carne bruciata, il sollievo di non essere alla fine stato il destinatario di quella pallottola precisa e puntuale - aggiungeteci tutte queste cose dico - e non gliene farete certo una colpa se il ragazzo che voleva trovare la neve non si preoccupò di raccogliere l'ultimo pensiero della ragazza con le ali stracciate. Anche perché quel pensiero non andò perso. Ci pensò la sottoscritta; mi chinai su quel volto ancora fumante e lo raccolsi. Nessuno mi vide e nessuno avrebbe mai potuto vedermi. Dopotutto ero stata io a costruire quella stanza, ad ammobiliarla e a disporre gli oggetti, a decidere la direzione della luce e le zone in ombra. Ah si, ovviamente avevo deciso anche l'abbigliamento di Letizia, il colore del rossetto, la fuga della sua mancata vittima.
Chi sono io? Una che uccide la gente. E non fate quelle facce. Non ammazzo certo per piacere personale. Nemmeno per soldi. Sono diventata un sicario perché qualcuno 'sto lavoro deve pur farlo. Addirittura io avevo implorato per una stanza presso il girone dell'Amore; immaginate la mia faccia quando mi sono vista scaraventata in quello della Morte. Qui è tutto nero. Non buio. Nero. Denso. Fa attrito sulla pelle, mi fa lacrimare gli occhi. Tutto calcolato. Così mi sale la paura. E la paura feconda la vendetta. Poi è fatta.
Mi hanno detto che sono cattiva. Ok, ho risposto, allora vi ammazzerò tutti.
"Luv will find the way"Dieci chili, porca di quella puttana, dieci chili! Approssimativi perché non ho nemmeno il coraggio di salirci su quella bilancia del cazzo. "She's not fat, she's lovely!". A Greg' mavvaffanculo, se me lo dici te allora me sa che so'diventata 'na sfera! È che uno non ha il coraggio di far le cose. E che sarà mai provare ad entrare in un paio di jeans. Il cazzo! Il terrore di non riuscire a portarli su nemmeno appena sopra il ginocchio ti stronca! Io poi sono la solita fifona. Sì, 'mbe'? Io ho paura. Ho paura di tutto. Perché da piccola avevo paura di un sacco di cose e mi è rimasta quest'ansia patologica. Avevo paura persino di andare in bagno mentre ero a scuola. Fino alle medie. Perché la mia scuola era una di quelle strane, molto collegio svizzero e le porte erano tutte uguali. Mi dicevo "e se sbaglio porta ed entro in un'aula?" Uno può dire "o_O? Se sbagli chiedi scusa e tenti un'altra". Ma che c'entra. Io ero una bambina piena di complessi. Anche brutta come la morte bisogna dire. No, da bambina nemmeno tanto. Ma alle medie, dio cane...Vabè, questa cosa della paura del bagno mi sta tornando di notte sotto forma di sogno fisso. Una volta pur di non andarci mi feci la pipì addosso. Avevo una gonna a balze e le calze rosa. Terza elementare. E la maestra disse ai miei compagni che avevo versato l'aranciata. Io già ero sfigatissima di mio. Una compagna di classe mi disse di avere la bacchetta di Creamy funzionante (quindi "magica") e decise di vendermela per 10.000 lire (che negli anni 80 erano una cifra di tutto rispetto per una nanetta). Non ho mai visto quella bacchetta. Lei però si è tenuta i soldi. Giusto per farvi capire cosa intendo quando dico che ero sfigata. Però mi dispiace per quella bambina. Cioè quella me da piccola. Le cose dovevano andare diversamente. E io ora sono un po' paurosa, un po' stronza, un po' egoista. Sono solo un po' di tutto, non sono niente. Sono come lo yogurt Activia. Uno lo compra perché il prodotto sembra più nuovo, più buono, più sano, la confezione accattivante...Poi lo assaggi una volta e non lo compri più perché è esattamente come tutti gli altri solo che costa di più. Insomma, io non sono un Muller, non ce l'ho quel bel succo d'uva, quella consistenza pannosa...e non sono nemmeno uno yogurt discount.
Deludo le aspettative e ho le mie pretese.